Quanto spazio occupi?

Mi trovo spesso a dover calcolare lo spazio usato dalle innumerevoli cartelle e file dispersi nel sistema.

La mia utility preferita, sotto Windows, si chiama Scanner. E' appena stata aggiornata dal suo autore, il programmatore tedesco Steffen Gerlach, ed è freeware. La puoi scaricare all'URL:
http://www.steffengerlach.de/freeware
Consente di visualizzare in un grafico a torta lo spazio libero e quello occupato da file e cartelle. Permette poi di aprire una finestra di esplora risorse per visualizzare il contenuto delle cartelle, nonché cancellarla direttamente dal grafico.
Si decomprime in una cartella a piacere e lo si esegue senza installazione. Si può lanciare anche da una pen drive, quindi.
Volendo renderlo facilmente disponibile nel sistema puoi aggiungere una voce al menu contestuale di explorer, in modo che quando cliccherai con il tasto destro su una cartella troverai tra le varie azioni la voce "Scan content"; questa aprirà la finestra di Scanner fotografando lo spazio occupato da quella cartella e dalle sottodirectory in essa contenute. Suggerisco di farlo seguendo questi passi:

  • decomprimi il file scn2.zip in una cartella stabile, per esempio C:\Scanner2
  • clicca con il destro sul file "Add Scanner to Context Menu.reg", quindi su Modifica
  • personalizza i percorsi qui contenuti con il percorso della cartella in cui hai decompresso l'archivio; seguendo questo esempio, sostituirai tutte le occorrenze di "C:\\Program Files\\Scanner2\\Scanner.exe" in "C:\\Scanner2\\Scanner.exe"
  • salva e chiudi il file, quindi lancialo e conferma la richiesta di aggiunta al registro di sistema.

In ambiente Linux, invece, c'è un comando eccellente: du, che permette di scovare da shell le directory più pesanti.
Ad esempio, digitando:
du -ha --max-depth=1 | grep [0-9]M | sort -nr -k 1 ;  du -ha --max-depth=1 | grep [0-9]K | sort -nr -k 1
si visualizzano le directory ed i file in ordine di pesantezza.
Come al solito, man e l'help in linea possono aiutare  ad arricchire il comando e piegarlo alle proprie necessità.